Fiscale e Tributario
Auto aziendali: dal 3 novembre l’utilizzatore va indicato nella carta di circolazione

Nuovo adempimento dal 3 novembre 2014: diventa obbligatorio registrare alla Motorizzazione e annotare sulla carta di circolazione il nome di chi non è intestatario di un veicolo ma ne ha la disponibilità per periodi superiori a 30 giorni.

Le modifiche apportate al nuovo Codice della strada (in particolare all’art. 94, comma 4-bis) dalla legge n. 120/2010 e regolate dal decreto ministeriale entrato in vigore il 7 dicembre 2012, prevedono obblighi di comunicazione, di regola in capo agli utilizzatori/“aventi causa”, finalizzati all’aggiornamento dell’Archivio Nazionale dei Veicoli e dei documenti di circolazione.
In particolare, dovranno essere comunicati atti dai quali derivino variazioni concernenti gli intestatari delle carte di circolazione, ovvero che comportino la disponibilità dei veicoli per periodi superiori ai 30 giorni, in favore di soggetti diversi dagli intestatari.
Si sottolinea che l’adempimento non ha alcuna rilevanza fiscale, non è, infatti, da confondere, seppure per alcuni versi simile, con la comunicazione dei beni in godimento ai soci.

Decorrenza

Sebbene le modifiche normative siano entrate in vigore lo scorso 7 dicembre 2012, le stesse diventeranno operative solo dal prossimo 3 novembre in occasione della definizione delle relative procedure informatiche, che consentiranno alle Forze dell’Ordine e all’utenza professionale interessata di adottare le necessarie misure organizzative. Le disposizioni si applicheranno a tutte le variazioni, per le quali incorre l’obbligo di annotazione sulla carta di circolazione e nell’Archivio Nazionale dei Veicoli, che interverranno a decorrere da tale data e non anche quelle pregresse pur in corso alla predetta data.
La scadenza del 3 novembre non interesserà chi svolge attività di autotrasporto soggetta a titolo autorizzativo quale: iscrizione al Ren – Registro Elettronico Nazionale o all’Albo autotrasportatori, licenza conto proprio, autorizzazione per autobus, taxi o noleggio con conducente, per le quali saranno previste procedure specifiche.
Sebbene sia quindi chiaro che il 3 novembre costituisce la data dalla quale eventuali variazioni devono essere comunicate, non risulta chiaro, allo stato attuale, se all’interessato sarà concesso un lasso di tempo entro cui effettuare la comunicazione o se la stessa dovrà necessariamente essere effettuata contestualmente alla sottoscrizione dell’atto che dà luogo alla variazione.
La circolare del Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti, emanata lo scorso 10 luglio 2014, n. 15513 , ha fornito importanti chiarimenti circa i casi da comunicare, la procedura da seguire e la modulistica da utilizzare.

La prima verifica

Posto che la comunicazione deve essere effettuata nei casi in cui la disponibilità spetti a persone diverse dall’intestatario del veicolo per periodi superiori a 30 giorni, una prima verifica dovrà essere effettuata con riferimento a detto termine. Tuttavia, si deve evidenziare che la norma non precisa se i 30 giorni debbano essere ritenuti solo consecutivi oppure anche nel caso in cui siano non continuativi nel corso di un anno. Tale distinzione non appare essere di poco conto, laddove si pensi non solo alla necessità di comunicare o meno tale eventualità, ma anche ai possibili controlli che possano essere messi in atto per la verifica del regolare adempimento della comunicazione.
Una delle ipotesi che già da ora si può correttamente evidenziare non sfuggirà agli obblighi di comunicazione, riguarda l’assegnazione in uso al dipendente da parte delle imprese, che implica anche l’utilizzo del veicolo stesso ai finipersonali: in questo caso è certo che l’impresa dovrà attivarsi per comunicare il nominativo del dipendente al fine della sua annotazione nell’Archivio Nazionale dei veicoli. Non è invece, allo stato attuale, ancora chiaro se la concessione in comodato d’uso all’amministratore sia assimilabile a tale caso, trattandosi comunque di veicoli nella disponibilità dell’azienda.
Nell’ipotesi di concessione in uso al dipendente, sarà il legale rappresentante dell’impresa, su delega del dipendente, a dovere presentare una specifica istanza, con la modulistica riportata nella circolare, volta all’annotazionenell’Archivio Nazionale dei Veicoli. A fronte di tale istanza viene rilasciata un’attestazione di avvenuta annotazione nel citato Archivio Nazionale delle informazioni contenute nella dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà da tenere agli atti, e non da conservare a bordo del veicolo interessato.
diagramma
Per l’annotazione non occorre, in caso di veicoli aziendali nella disponibilità del comodante a titolo di leasing o di acquisto con patto di riservato dominio, il preventivo assenso del locatore o del venditore, che, viceversa, è richiesto per il caso in cui i veicoli siano detenuti in locazione senza conducente.
La medesima procedura si dovrà applicare anche nel caso di variazioni delle annotazioni relative al medesimo comodatario, ivi compresa l’ipotesi di proroga del comodato, e nel caso in cui il veicolo torni nella disponibilità del comodante prima della scadenza.
Si ritiene, inoltre, di sottolineare l’ipotesi suggerita nella circolare riguardante il caso in cui l’annotazione in Archivio del comodatario avvenga in sede di immatricolazione o trasferimento della proprietà del veicolo a nome del comodante: l’eventualità non è soggetta al pagamento delle tariffe precedentemente evidenziate, essendo assorbite nelle tariffe relative all’immatricolazione o trasferimento della proprietà.

Cosa comunicare

In relazione ai mezzi di trasporto che sono nella disponibilità di un soggetto diverso dall’intestatario per periodi superiori a 30 giorni, dovrà essere comunicato:
-il nominativo dell’utilizzatore del veicolo;
- la scadenza temporale dell’utilizzo stesso.
In relazione ai dati relativi all’intestatario, l’obbligo di registrazione e annotazione delle variazioni intervenute nella denominazione o, se persona fisica nelle sue generalità (prevalentemente il cambio del luogo di residenza).

I casi in cui comunicare

La circolare affronta diversi casi di intestazione temporanea di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi (entro le 3,5t – seppure non risultino essere registrati), in particolare fornisce utili indicazioni circa i casi di:
- concessione a titolo di comodato (E.1);
- concessione in forza di provvedimento di custodia giudiziale (E.2);
- locazione senza conducente (E.3);
- intestazione di veicoli di proprietà di soggetti incapaci di agire (E.5)M;
- utilizzo di veicoli intestati al de cuius (E.6.1);
- utilizzo di veicoli con contratto Rent to buy (E.6.2);
- veicoli facenti parte del patrimonio di un Trust (G);
- concessione in locazione senza conducente di veicoli da destinare ai Corpi di Polizia Locale (E.4).
Rientrano peraltro nella disposizione normativa in commento tutti quei veicoli ricompresi nella disponibilità delle aziende in quanto acquisiti a titolo di proprietà,ma anche nei casi di acquisto con patto di riservato dominio, con diritto di usufrutto, in forza di contratto di locazionefinanziaria oppure di semplice locazione senza conducente.
La circolare n. 15513/2014 precisa inoltre che:
- è possibile presentare un’unica istanza cumulativa nel caso di concessione in comodato di una pluralità di veicoli aziendali (ad esempio, nei casi delle cosiddette flotte aziendali)
- nel caso in cui i veicoli aziendali siano nella disponibilità del comodante, ma a titolo di locazione senza conducente (ad esempio, i cosiddetti noleggi full rent), ricorre la necessità del preventivo assenso scritto del locatore.

Sanzioni

In caso di omissione saranno applicabili nei confronti dell’avente causa le sanzioni previste dall’art. 94, comma 4-bis del C.d.s, quantificabili in 705 euro, alle quali si deve aggiungere il ritiro della carta di circolazione.
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