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Start up innovative: Smart&Start riparte con nuove regole

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che stabilisce le nuove regole del programma Smart&Start. Beneficiarie sono le start up innovative, anche se non ancora costituite, ubicate su tutto il territorio nazionale e le persone fisiche. Previsti finanziamenti a tasso zero a copertura minima del 70% delle spese.

E’ stato pubblicato sulla GU del 13 novembre il decreto del Mise del 24 settembre 2014 che stabilisce i nuovi criteri di concessione delle agevolazioni per le start up innovative, nuove imprese che sviluppano progetti innovativi.
Stanziati 200 milioni di euro.
A breve sarà pubblicata la circolare attuativa che darà il via alla presentazione delle domande di finanziamento.

Finanziabili start up innovative, anche se non ancora costituite

I possibili beneficiari del nuovo programma Smart&Start sono le start-up innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 48 mesi così come previsto dal decreto-legge n. 179/2012.
Possono richiedere gli incentivi le imprese ubicate su tutto il territorio nazionale, senza alcuna esclusione territoriale.
L’agevolazione è concedibile anche alle persone fisiche che intendono costituire una start-up innovativa.
La condizione esplicitata è che l’impresa venga comunque costituita entro e non oltre 60 giorni dalla data di comunicazione di ammissionealle agevolazioni.

Le imprese escluse

Da evidenziare che il bando non finanzia imprese controllate, ai sensi di quanto previsto all’art. 2359 del codice civile, da soci di imprese che abbiano cessato, nei 12 mesi precedenti la data di presentazione della richiesta, un’attività analoga a quella cui si riferisce la domanda di agevolazione.
L’agevolazione è aperta alle imprese di tutti i settori economici, con la sola eccezione della produzione primaria dei prodotti agricoli di cui all’allegato I del TFUE e del settore carboniero relativamente agli aiuti per agevolare la chiusura di miniere di carbone non competitive.

Finanziamenti a tasso zero

finanziamenti a tasso zero hanno una durata massima di 8 anni e saranno rimborsati, dopo 12 mesi a decorrere dall’erogazione dell’ultima quota dell’agevolazione, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno.
finanziamenti non sono assistiti da forme di garanzia, fermo restando che i crediti nascenti dalla ripetizione delle agevolazioni erogate sono, comunque, assistiti da privilegio ai sensi dell’art. 24, comma 33, della legge 27 dicembre 1997, n. 449.

Finanziamenti per le start up su tutto il territorio nazionale

Centro nord

L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero per un importo pari al 70% dei costi ammissibili.

Sud e cratere sismico aquilano

Per le start-up innovative localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e nel territorio del cratere sismico aquilano è previsto anche un contributo a fondo perduto in quanto l’impresa di queste zone deve restituire il finanziamento solo per l’80%.

Programmi di investimento finanziabili

Sono finanziabili i piani di impresa caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo, e/o mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, e/o finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.
Lo strumento finanzia piani di impresa che possono comprendere programmi di investimento e/o costi di esercizio, di importo non inferiore a 100 mila euro e non superiore a 1,5 milioni di euro.
Per quanto riguarda i programmi di investimento viene finanziato l’acquisto di impianti, macchinari e attrezzature tecnologici, ovvero tecnico-scientifici, componenti hardware e software funzionali al progetto, brevetti e licenze.
Sono altresì finanziabili le certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate, purché direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa ed infine la progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, consulenze specialistiche tecnologiche funzionali al progetto di investimento, nonchè relativi interventi correttivi e adeguativi.
Le spese devono essere sostenute successivamente alla presentazione della domanda di contributo ed entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

Esclusi dalle agevolazioni i beni usati e beni acquisiti tramite leasing

Il bando non permette di finanziare l’acquisto di beni usati né acquisiti tramite leasing.
I beni non possono essere oggetto di compravendita tra due imprese che nei 24 mesi precedenti la presentazione della domanda di agevolazione si siano trovate nelle condizioni di cui all’art. 2359 del codice civile (imprese controllate) o siano entrambe partecipate, anche cumulativamente o per via indiretta, per almeno il 25%, da medesimi altri soggetti.

Costi di esercizio

Il bando finanzia costi di esercizio sostenuti dall’impresa nei 24 mesi successivi alla data di stipula del contratto di finanziamento.
Nello specifico le agevolazioni sono concesse per:
- interessi sui finanziamenti esterni concessi all’impresa
- quote di ammortamento di impianti
- macchinari e attrezzature tecnologici, ovvero tecnico-scientifici, necessari all’attività di impresa, solo se per i medesimi beni non sia stata richiesta l’agevolazione all’interno del programma di investimento
- canoni di leasing ovvero spese di affitto relativi agli impianti, macchinari e attrezzature.
Possono inoltre essere finanziabili i costi salariali relativi al personale dipendente, nonché costi relativi a collaboratori a qualsiasi titolo aventi i requisiti indicati all’art. 25, comma 2, lettera h), numero 2), del decreto-legge n. 179/2012.
Gli altri costi di esercizio finanziabili dal bando sono i costi per licenze e diritti relativi all’utilizzo di titoli della proprietà industriale, per licenze relative all’utilizzo di software ed infine per servizi di incubazione e di accelerazione di impresa, con particolare riferimento a quelli forniti dagli incubatori certificati.

Esempi pratici di finanziamento

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