Fiscale e Tributario
TARI/TARSU Esclusione delle aree produttive, dei magazzini e delle aree scoperte asservite all’attività produttiva. Risposta a quesito del Dipartimento delle Finanze.

CONFINDUSTRIA CATANIA

Associazione degli Industriali della Provincia

95127 Catania – V.le Vittorio Veneto 109

Telefono 095 7194011 fax 095 506361

www.confindustriact.it info@confindustriact.it

PL

Circolare n.299/EC Catania, lì 03/12/2014

OGGETTO: TARI/TARSU Esclusione delle aree produttive, dei magazzini e delle

aree scoperte asservite all’attività produttiva. Risposta a quesito del

Dipartimento delle Finanze.

ALLE IMPRESE ASSOCIATE

LORO SEDI

Cari Associati,

con riferimento alla tematica in oggetto, Confindustria nazionale ci segnala che il

Dipartimento delle Finanze si è recentemente espresso in ordine all’applicazione

della TARI-TARSU agli immobili industriali, con particolare riguardo ai magazzini

e alle aree scoperte asservite al ciclo produttivo.

Il Dipartimento, nello specifico, ha risposto a un quesito, proposto da un’impresa

associata al Sistema confindustriale, in merito alla corretta determinazione della

superficie tassabile, alla luce della normativa vigente (primo e terzo periodo

dell’art. 1, comma 649, della legge 27.12.2013 n. 147).

Nella risposta fornita dal Dipartimento viene chiarito che:

– sono intassabili le aree sulle quali si svolgono lavorazioni industriali o artigianali

che sono generalmente produttive in via prevalente di rifiuti speciali, poiché la

presenza umana determina la produzione di una quantità non apprezzabile di

rifiuti urbani. Conseguentemente, il dipartimento è dell’avviso che “non possa

ritenersi corretta l’applicazione del prelievo comunale (TARI) alle superfici

specificatamente destinate alle attività produttive, con la sola esclusione di quella

parte di esse occupata dai macchinari”;

– i magazzini intermedi di produzione e quelli adibiti allo stoccaggio dei prodotti

finiti, in quanto produttivi di rifiuti speciali, devono considerarsi anch’essi

intassabili. L’esclusione, ad avviso del Dipartimento, opera ex lege, a prescindere

dall’intervento regolamentare dei Comuni;

– le aree scoperte, in quanto asservite al ciclo produttivo e che risultano

produttive, in via continuativa e prevalente, di rifiuti speciali non assimilabili,

devono, per le ragioni esposte in precedenza, considerarsi intassabili.

A chiarimento del dettato normativo di cui al 3^ periodo del citato comma 649,

viene, altresì, precisato e ribadito che, il potere riservato ai Comuni per

individuare, con proprio regolamento, le superfici da sottrarre all’assimilazione e,

dunque alla tassazione, in quanto produttive, con carattere di prevalenza, di rifiuti

speciali non assimilabili, può essere esercitato dall’ente nel ristretto ambito

consentito dalla legge. Conseguentemente, i Comuni possono individuare

ulteriori superfici da escludere a tassazione rispetto a quelle già escluse ex lege.

I chiarimenti espressi dal Dipartimento forniscono un importante orientamento

giuridico a sostegno della tesi da sempre sostenuta dalla nostra

Organizzazione, di una più equa ed equilibrata definizione del tributo sui rifiuti

posto a carico delle imprese industriali.

Per tal ragione, Confindustria ha chiesto al Dipartimento delle Finanze di

rendere pubblica la risposta fornita all’impresa associata, attraverso la

pubblicazione di una apposita risoluzione.

Ci riserviamo ulteriori aggiornamenti non appena la risoluzione sarà diramata.

CONFINDUSTRIA CATANIA

Associazione degli Industriali della Provincia

95127 Catania – V.le Vittorio Veneto 109

Telefono 095 7194011 fax 095 506361

www.confindustriact.it info@confindustriact.it

Il carattere di ufficialità ci consentirà di riaprire un dialogo costruttivo con

l’ente locale (Comune) per meglio delineare, alla luce del predetto

orientamento, l’ambito applicativo del tributo alle superfici produttive di

rifiuti speciali.

Per ogni ulteriore approfondimento sullo specifico tema potete rivolgerVi al nostro

Ufficio Economico.

Cordiali saluti.

IL DIRETTORE f.f.

Fabrizio Casicci

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